QUANDO FINISCE UNA STORIA D’AMORE…#part1

Riflessioni semi-serie tra donne (semi-serie) dopo una luuuunga giornata di lavoro.

La fine di una storia d’amore comporta sempre una condizione fondamentale: era una storia d’Amore. Niente a che fare con l’amicizia profonda, il sesso, la compagnia, la paura della solitudine, il bisogno di contatto, la condivisione delle spese condominiali, la necessità di avere una presenza più o meno fissa nel letto.

Era e sarà sempre una storia d’Amore.

Precisazione dovuta alla quale si succedono infiniti interrogativi, tra qualche lacrima che proviamo a trattenere e una risata che scappa…ed è sempre quello che ci vuole.

La prima domanda è: meglio lasciare o essere lasciati?

Nel primo caso dobbiamo fare i conti con il peso delle responsabilità. Possiamo essere davvero felici con un’altra persona sapendo di aver fatto del male al nostro ormai Ex?

Inoltre, nessuno ti dirà che hai fatto la scelta giusta, che sei stata coraggiosa e nessuno ti darà conforto. Anzi, saranno molteplici tentativi di farti ragionare e recuperare la “retta via”.

Perché sulla carta sono tutti  “va’ dove ti porta il cuore”, ma in realtà sarà sempre la parte razionale ad averla vinta.

D’altro canto, quando vieni lasciato subisci le ferite dell’orgoglio e ti rigiri nel letto al pensiero che il tuo LUI si stia rotolando tra le lenzuola con una nuova LEI. Dura eh?

Avrai però la solidarietà di parenti, amici, conoscenti, affini ed anche del tuo parrucchiere, che anche in questa occasione sarà il primo ad essere stato messo al corrente della situazione.

Possiamo rimanere amici?

All’inizio è solo un patetico tentativo di tenere la porta socchiusa (non si sa mai!), più avanti, molto più avanti, potremmo riparlarne.

Anche perché, cosa significa rimanere amici?

La pizza del sabato sera? Continuare a frequentare gli amici comuni? Raccontarsi delle nuove conquiste?

Non è credibile. É una f-o-l-l-i-a!

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Cosa ne facciamo dell’anello di fidanzamento?

Il galateo suggerisce la restituzione del brillocco, nel caso sia Lei a lasciare, ma cerchiamo di essere realiste. Perché dovremmo restituire l’unico regalo utile che (con molta probabilità) abbiamo ricevuto in tanti anni di fidanzamento??? :-) :-) :-)

Quindi suggeriamo di tenerlo, ma non solo, di indossarlo, in modo da indicare al prossimo pretendente le dimensioni minime consentite, al di sotto delle quali non verranno prese in considerazione eventuali proposte. 😉

Unknown

É il caso di essere completamente sinceri nel momento dell’addio?

Qui i pareri sono discordanti.

Meglio riferire la presenza di una terza persona all’interno della coppia (ormai ex)? O è meglio tentare di cavarsela snocciolando una serie di scuse più o meno sensate? Approfittando del fatto che in quei momenti la lucidità è sempre ai minimi livelli…

Meglio un’amara verità o una dolce bugia?

Meglio tramortirlo con i particolari o fare il possibile e l’impossibile per tacere e omettere qualsiasi nuova frequentazione?

…le nostre chiacchiere continuano, ma per ora vogliamo rimanere sole. 😉

 

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